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Ultimo Aggiornamento - Scheda Statistica primo semestre 2017
Studio
Scheda Statistica aggiornamento settembre 2017
Nel primo semestre del 2017, secondo i dati del World Gold Council la domanda mondiale di gioielleria in oro ha registrato una moderata ripresa delle quantità, caratterizzata da un recupero del mercato indiano (particolarmente depresso nella prima parte del 2016) e da un progressivo rallentamento della caduta cinese.  
 
In questo contesto, caratterizzato anche da un nuovo recupero dei corsi dei metalli preziosi, il settore orafo italiano ha registrato una buona crescita delle esportazioni in valore (+12%), con una accelerazione nel secondo trimestre.
 
I dati sulle esportazioni hanno beneficiato di un salto notevole degli invii verso la Francia (+68,8%), che diventa così il secondo mercato di sbocco dell’oreficeria italiana. Da registrare inoltre un andamento molto favorevole delle vendite verso Hong Kong (+14,2%), gli Stati Uniti (+26,3%), e la Turchia (+24,9%). In calo, invece, i valori venduti negli Emirati Arabi Uniti (-7,2%) e nel Regno Unito (-11,3%). La Svizzera, principale destinazione delle esportazioni italiane, evidenzia invece una sostanziale stabilità (+1,7%, ma con un miglioramento nel secondo trimestre). Tra i territori, spicca il dato della provincia di Alessandria (distretto di Valenza Po), che ha registrato un incremento del 39,5%, con un forte sviluppo degli invii verso la Francia. Meno brillanti ma comunque in positivo le esportazioni di Arezzo (+5,1%) e Vicenza (+1,2%, in rallentamento nel secondo trimestre).
 
Sottolinea Stefania Trenti, della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo - “Lo scenario internazionale del 2017 è sicuramente migliore rispetto al deludente 2016 ed è soggetto a continue revisioni al rialzo: le imprese italiane sembrano aver colto in parte queste opportunità, come è testimoniato dal buon andamento delle vendite estere fino a giugno, in parte comunque connesso al balzo degli invii da Valenza Po verso la Francia. Da registrare comunque un progressivo miglioramento nel corso degli ultimi mesi, sia delle esportazioni sia soprattutto dell’indice di produzione industriale che, anche in questo settore, ha registrato una netta accelerazione a partire dal mese di maggio”.
 
Gabriele Aprea rileva con piacere che “la situazione in generale è più positiva dello scorso anno e questo fa ben sperare anche in considerazione della più generale tendenza alla crescita economica in Europa e un buon andamento verso gli Stati Uniti mentre un altro importante mercato di sbocco,  gli Emirati Arabi Uniti, risentono ancora sensibilmente dell’ instabilità in atto nell’ area.
 
Una riflessione a parte merita il fatto che il picco di export registrato dal distretto di Valenza Po verso la Francia è da ricondurre principalmente ad operazioni infragruppo: come sta succedendo da anni in altri settori del lusso, anche nella gioielleria l’Italia si afferma come una base produttiva importante per le grandi maison francesi che risultano vincenti grazie alla loro dimensione globale. La creazione di occupazione ed il
mantenimento del know how nel nostro paese è sicuramente un dato importante: tuttavia, per evitare che l’Italia diventi una sorta di “Cina del lusso”, occorre che continuino a prosperare e si sviluppino ulteriormente anche i brand italiani.