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Scheda Statistica terzo trimestre 2018
Studio
Scheda Statistica aggiornamento gennaio 2019
Nei primi nove mesi del 2018, secondo i dati ISTAT, la produzione ed il fatturato del settore dell’oreficeria e bigiotteria sono rimasti in crescita, rispettivamente del 6,1% e del 4,0%, dopo gli ottimi ritmi registrati nel 2017. 
I valori delle esportazioni, invece, hanno vistosamente rallentato, complice anche la dinamica del cambio e quella delle quotazioni dei preziosi: nella media del periodo gennaio-settembre, le vendite estere sono calate in valore del 3,8% per l’aggregato che include anche la bigiotteria e del 4,7% per i gioielli in metalli preziosi. Tutti i principali mercati di sbocco evidenziano una contrazione dei valori, con dati significativamente negativi, in particolare, per gli Emirati Arabi Uniti (-18,7% la variazione tendenziale dell’export in valore nei primi nove mesi) e per la Francia (-12,5%), protagonista lo scorso anno di un boom significativo. La diminuzione dei valori esportati è diffusa anche sui territori, con i tre principali distretti in calo. 
 
Secondo Stefania Trenti, della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo - “Il quadro che emerge dalle informazioni dei primi nove mesi evidenzia una tendenza al rallentamento, in parte fisiologica dopo l’exploitdel 2017. Da sottolineare, inoltre, come una parte del calo dei valori esportati dipenda dall’andamento dei prezzi e del cambio: l’export in quantità è infatti cresciuto in modo significativo (+24,4% per i gioielli in preziosi nei primi nove mesi). Nel 2019 la tendenza al rallentamento potrebbe accentuarsi, sulla scia dell’andamento atteso nelle economia mature. Gli spazi di crescita internazionale rimarranno comunque elevati per il Made in Italy del gioiello che, con 4 miliardi di euro di attivo nel 2017, contribuisce in modo significativo al saldo di commercio estero italiano”.
 
Gabriele Aprea, Presidente del Club degli Orafi Italia, osserva: “il calo dell’ Export dei gioielli preziosi è collegato in parte alla riduzione del prezzo dell’ oro, e in parte al calo della domanda in alcuni dei principali mercati di sbocco, quali Emirati Arabi Uniti e Hong Kong. Di rilievo in tal senso anche la frenata dell’ Export verso gli Stati Uniti che dopo la forte crescita del 2017 fa registrare un piccolo segno negativo. Oggi, in un contesto di possibile contrazione della domanda internazionale di gioielleria preziosa, il Made in Italy del gioiello deve difendere la propria quota di mercato erodendo spazio agli altri paesi produttori. Sfida questa non facile ma percorribile grazie agli investimenti effettuati da molte aziende italiane in tecnologia, innovazione di processo, progettazione organizzativa. Forti di un heritage e di un expertise di assoluto rispetto, dobbiamo guardare al futuro con fiducia nelle nostre capacità, impegnandoci al massimo e preservando l’ entusiasmo, la determinazione e la positività, tipiche delle p.m.i. familiari che rappresentano la gran parte del Made in Italy del gioiello.”